martedì 3 luglio 2012

TELEFONIA: L'INFEDELTA' PAGA

 

Si possono risparmiare oltre 400 euro l’anno. Gli operatori di telefonia hanno inasprito la guerra al cliente abbassando tariffe e costi. E così chi rimane per anni con la stessa compagnia resta fuori dal circolo virtuoso. SosTariffe.it ha calcolato quanto si può risparmiare cambiando


 
Possiamo risparmiare fino a 400 euro e in media 150-160 euro all’anno se cambiamo operatore Adsl (con o senza linea fissa e telefonate). È il calcolo fatto da uno studio dell’osservatorio SosTariffe.it, che così conferma un’idea forse già intuitivamente nota agli utenti. Per spendere meno, meglio cambiare e questo vale sia per la linea fissa sia per quella mobile. Il mercato è infatti già saturo e gli operatori si devono fare una guerra di prezzi continua per catturare nuovi clienti.

Devono scontare molto, quindi, le nuove tariffe; su Adsl e linea fissa, inoltre, da un po’ di tempo vanno di moda le promozioni che per uno o due anni garantiscono sconti sostanziosi sul canone. Ad andarci di mezzo sono i margini di profitto degli operatori (non a caso in costante calo). E i vecchi clienti, che ovviamente non godono delle riduzioni di prezzo. Ecco il senso di cambiare operatore: per entrare a far parte della fortunata schiera dei “nuovi clienti”. In particolare, Sostariffe.it ha calcolato il risparmio facendo la differenza tra il costo (mensile e annuale) di quelle offerte in promozione e il costo fuori dalla promozione.

Le Adsl Naked (senza linea fissa) 7 Megabit fanno risparmiare in media 5,06 euro al mese e 60,70 euro l’anno; al massimo (con la scelta di tariffe migliore), 27,7 e 332,4 euro al mese rispettivamente. Le Adsl 7 Megabit con telefono arrivano invece al massimo a 235 euro al mese di risparmio annuo. Valori che passa a 275 euro con le 20 Megabit + telefono. Fin qui abbiamo considerato offerte con promozioni a 12 mesi.

Alcune però durano due anni, portando il risparmio al record 402 euro annuo (20 megabit + telefono) o 220,2 euro (7 Megabit + telefono). Va detto che con queste cifre non teniamo conto dei costi di disattivazione, che sono variabili: nulli per chi è abbonato Telecom da più di un anno; altrimenti sono circa 40 euro (per chi cambia operatore).

C’è anche da mettere in conto il fastidio burocratico del passaggio e il rischio - minimo, ma non nullo - di disservizi (ritardi nell’attivazione del nuovo servizio, perdita del numero di telefono). Per i quali tuttavia l’utente ha diritto a indennizzi, anche se pochi lo sanno. Ricordiamo inoltre che per cambiare operatore la via migliore è mandare la richiesta direttamente al nuovo, che poi si occuperà di gestire la disdetta della vecchia linea.

Non conviene mandare personalmente la disdetta al proprio operatore.
È necessario fornire, al nuovo operatore, il codice di migrazione, che troviamo nella bolletta dell’attuale servizio. Infine, il risparmio che alcuni utenti possono ottenere può essere anche maggiore di quanto calcolato da Sostariffe.it. L’osservatorio ha infatti considerato i prezzi correnti delle offerte. Ma molti utenti, abbonati da anni allo stesso operatore, hanno ancora vecchie tariffe, più costose rispetto agli attuali standard di mercato. A loro in particolare conviene cambiare.
(di Alessandro Longo  - Kataweb – 3 luglio 2012)