martedì 3 luglio 2018

FACEBOOK E LA MORTE DEI BLOG


Ogni giorno centinaia di milioni di persone scorrono un elenco di status personali, invettive, cazzate, catene di sant’antonio, gattini, petizioni da firmare, foto di cibo, selfie ecc. In una parola il nulla più totale per ore e ore.
FB ha dato la voce alle masse, dalla casalinga frustrata alla teenager annoiata, dall’operaio che vota Lega al professore universitario che vota Grillo. Ha dato la voce a queste masse e quello che hanno fatto è stato semplicemente traslare in una arena di discussione pubblica tutte le discussioni che venivano fatte dalla parrucchiera, al bar, allo stadio, per strada.

 
Sicuramente esistono milioni di cause che hanno decretato la morte dei blog ma FB ha sicuramente contribuito alla pugnalata mortale. Molti blogger sono emigrati su FB abbandonando i propri blog per un semplice motivo: scrivere post sui blog è faticoso, complesso, prende tempo (tempo che non esiste più perché dobbiamo sorbirci le milioni di cazzate che ci propinano “gli amici” sui loro status. 

martedì 26 giugno 2018

...E VENNERO A PRENDERE ME


«Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare»

                                        Martin Niemöller (1892-1984)

mercoledì 20 giugno 2018

LA NAZIONE DEI SENZA NAZIONE


Nel mondo 68,5 milioni profughi: il 53 per cento dei profughi e degli sfollati sono bambini o minori. Dal 19 aprile al 31 maggio sono 2000 i bambini separati dai genitori al confine Messico-Usa.

 Rachele Giannelli 
Il Manifesto - 19.6.2018


È più grande dell’Italia la nazione dei senza nazione, dei fuggiaschi, degli sfollati, dei profughi e dei rifugiati: le persone costrette a fuggire da casa propria nel mondo sono 68,5 milioni, secondo il rapporto annuale Global Trends 2017 presentato ieri dall’agenzia Onu per i rifugiati, l’Unhcr.

giovedì 7 giugno 2018

IL "MODELLO AUSTRALIA" PER L'EMIGRAZIONE



L’Austria ha proposto di creare dei campi profughi fuori dall’Europa dove valutare le richieste di asilo e poi smistare i profughi, per quote, nei vari Paesi europei. L’idea si riporta al modello Australia.
In questo Paese si entra solo legalmente e non ci si può sbarcare seguendo rotte illegali. I suoi mari sono pattugliati notte e giorno da navi della marina militare e della Guardia Costiera che intercettano tutte le imbarcazioni sospette che si avvicinano alle coste.





 Aldo Maturo
 
L’Australia ha una popolazione di 24 milioni di abitanti e, secondo studi demoscopici, la crescita è destinata a proseguire al ritmo di un nuovo abitante ogni minuto e mezzo. L’arrivo di nuove forze lavoro, in un Paese di 7 milioni di kmq (24 volte più grande dell’Italia) è incentivato dal Governo conservatore con vari tipi di Visto   (http://www.gostudy.it/visto-australia/ ).
 
Una tale apertura è funzionale alle esigenze del Governo, considerando che un quarto dei residenti (circa 6 milioni di abitanti) provengono da oltre oceano e sono un po’ rappresentativi di tutte le nazioni nel mondo. L’italiano è la seconda lingua più parlata del continente.

domenica 3 giugno 2018

LETTERA APERTA A MATTEO SALVINI



E' la lettera di una meridionale orgogliosa e offesa ma scritta con toni pacati, sobri, ma allo stesso tempo chiari, dalla quale emergono alcuni quesiti rimasti senza  risposta. L'ha firmata  Vittoria Longo, una professoressa che si definisce una meridionale campana non colerosa, non puzzolente nè tanto meno terremotata.

Dice : "Basta scrivere nel motore di ricerca:” insulti leghisti ai meridionali” per trovare una “distesa e chiarificatrice lettura”.

 
(…) Insegno nella provincia di Caserta da circa 20 anni e, agli albori della LEGA NORD, seguivo con curiosità le lotte del suo predecessore, Umberto Bossi. La politica mi ha sempre interessato poco e ancora meno dopo la morte dei giudici Falcone-Borsellino, che ha segnato in me la sfiducia totale nelle istituzioni, anche politiche. 

venerdì 1 giugno 2018

JUNKER, UN PULPITO SBAGLIATO


                                        .....quando il vino fa male

mercoledì 30 maggio 2018

INTERNET : AVEVA RAGIONE UMBERTO ECO?


Umberto Eco: "Internet? Ha dato diritto di parola agli imbecilli: prima parlavano solo al bar e subito venivano messi a tacere"

 

 
11/06/2015 10:03 CEST | Aggiornato 17/03/2018 17:28 CET 

"I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli". Parola di Umberto Eco che attacca così internet dopo aver ricevuto all'Università di Torino la laurea honoris causa in "Comunicazione e Cultura dei media". "Prima – ha detto Eco - parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli".

lunedì 28 maggio 2018

DI MAIO, UNA MEMORIA CORTA


«I ministri li sceglie il Presidente della Repubblica», diceva Di Maio mercoledì. Qualche giorno fa Di Maio sembrava avere molto chiaro quali fossero i poteri del Capo dello Stato.

Foto Ansa /Angelo Carconi


 https://www.ilpost.it/2018/05/28/di-maio-ministri-presidente-della-repubblica/

Mercoledì scorso, parlando con i giornalisti delle trattative in corso con la Lega per la formazione del governo guidato da Giuseppe Conte, il capo del M5S Luigi Di Maio aveva spiegato così ai giornalisti perché non avrebbe risposto alle domande sulle nomine dei futuri ministri.