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domenica 30 agosto 2020

MASCHERINE, DOPO L'USO DOVE LE METTO?


Si indossano e si tolgono in momenti diversi della giornata, ma non sempre si ripongono nel modo corretto.

 Rosita Ganci
 

L’utilizzo delle mascherine è diventato obbligatorio in molti luoghi, anche all’aperto, e in molte ore della giornata. Questo presidio rimane lo uno strumento fondamentale per contrastare la diffusione del Coronavirus, soprattutto adesso dopo il ritorno ad una normalità che necessariamente si porta dietro una maggiore interazione sociale. Capita, quindi, sempre più spesso di avere la necessità di indossarle e toglierle in momenti diversi della giornata in cui non rientriamo in casa. Come riporle in modo corretto? 

lunedì 20 luglio 2020

COME USARE LE MASCHERINE, SPIEGATO BENE


La prima regola è facile: dovete-tenerla-anche-sul-naso; ma parliamo anche di come riporla quando dobbiamo toglierla per poco tempo.

 

 
Da mesi centinaia di milioni di persone in tutto il mondo fanno una cosa che prima non facevano mai: indossano una mascherina per un pezzo della loro giornata. L’utilizzo di questi sistemi di protezione è considerato utile per ridurre la diffusione della pandemia da coronavirus, e per questo le organizzazioni sanitarie internazionali e i governi di molti paesi hanno introdotto misure per renderli obbligatori negli ambienti chiusi, e dove non si può rispettare il distanziamento fisico. Le mascherine sono però utili e sicure – per sé e per il prossimo – se impiegate nel modo appropriato.

giovedì 25 giugno 2020

CORONAVIRUS E MASCHERINE, IL DANNO E LA BEFFA


Assurdo e tragico, sconcertante e a tratti comico, il danno oltre la beffa: sembra impossibile ma ultimamente sono tempi bui per chi ancora, con giusta ragione, decide di indossare una mascherina per uscire. Tutto ciò è ovviamente surreale ma in questa Italia delle contraddizioni trova ragione anche il paradosso.
 
 Bianca Leonardi



Indossare una mascherina oggi è troppo spesso motivo di scherno, di occhiate a mo’ di “guarda lui, che sfigato”, perché in un paese con più di 33mile vittime, nonni che non abbiamo salutato (ma tanto avevano malattie pregresse), terrore anche per andare a fare la spesa è ragionevole etichettare coloro che hanno rispetto, non solo di una legge che la maggior parte delle persone ignora ma di se stessi e della comunità, come dei disadattati schiavi di un sistema corrotto che ci riduce in burattini.

lunedì 20 aprile 2020

CORONAVIRUS : L'ECCEZIONE TEDESCA


Le 5 mosse che hanno consentito alla Germania di vincere (per ora) contro il coronavirus. Come ha fatto ad avere un tasso di mortalità di 9 volte inferiore a quello italiano e a gestire il coronavirus. E così procederà con la riapertura del Paese.

 
Da
Laura Costantin – 17.4.2020 . da “MILANO CITTA’ STATO”
 
Con 138mila casi confermati al 17 aprile, anche la Germania è stata colpita duramente dal Coronavirus, risultando al momento il quinto paese con più contagiati al mondo (l’Italia è al terzo posto). La particolarità della Germania è però nel basso numero di decessi: 4.052. Significa che il paese tedesco conta 48 morti per milione di abitanti contro i 367 per milione dell’Italia o i 413 della Spagna, per un tasso di letalità inferiore al 3%.

martedì 24 marzo 2020

CORONAVIRUS, GIRO DEL MONDO CON LE WEBCAM


Con oltre 1 miliardo di persone in quarantena le città si svuotano e le webcam trasformano in immagini surreali i principali luoghi di aggregazione.
Un video da vedere tutto d'un fiato, emozionante e stupefacente, che parte da Milano e fa il giro del mondo.

domenica 22 marzo 2020

ANCHE LA QUARANTENA FA MALE ALLA SALUTE

Solitudine, depressione, mancanza di esercizio fisico e i conflitti e le violenze che contribuisce a generare – o esasperare – possono essere pericolose quasi quanto la malattia.

 
IL POST – 21.3.2020

 
Man mano che un numero sempre più alto di paesi adotta misure di quarantena per affrontare la pandemia da coronavirus, cresce il numero di persone che si trovano a fare i conti con gli effetti secondari e indiretti di questo regime di autosegregazione. Medici ed esperti avvertono che per gli individui particolarmente fragili questi rischi possono essere persino superiori a quelli causati dal contagio.

giovedì 12 marzo 2020

CORONAVIRUS : LE ULTIME DISPOSIZIONI


Coronavirus, niente passeggiate, sì al cibo a casa: cosa si può fare e cosa è vietato. L’autocertificazione deve essere compilata anche per gli spostamenti a piedi. Sarà possibile andare al supermercato ma gli ingressi dovranno essere contingentati e si dovrà tenere sempre la distanza di almeno un metro tra le persone.

Fiorenza Sarzanini
Corriere della Sera, 12.3.2020


Ci sono nuove restrizioni per combattere l’avanzata del coronavirus e dunque anche i comportamenti individuali saranno ulteriormente limitati. «Rimanete a casa», è questa la parola d’ordine. Per muoversi, anche a piedi, sarà sempre necessario avere il modulo dell’autocertificazione e giustificare il motivo dello spostamento. 

martedì 10 marzo 2020

DECRETO CONTE : CHI,COME,DOVE,PERCHE' MUOVERSI DI CASA


Come funzionano le restrizioni sugli spostamenti in tutta Italia per il coronavirus

Cosa si può ancora fare, cosa no, come lo si deve fare e soprattutto cosa vuol dire tutto questo: che dobbiamo stare a casa.

 

 
A partire da martedì 10 marzo gli spostamenti delle persone in tutta Italia subiranno severe restrizioni per provare a contenere il coronavirus (SARS-CoV-2): lo ha annunciato lunedì sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte estendendo a tutto il paese le misure che erano già in vigore da domenica in ampie aree del Nord Italia. Le regole che da martedì varranno per tutta Italia sono tante, e avranno grandi conseguenze sulla vita di ogni giorno di milioni di persone.

lunedì 2 marzo 2020

CORONAVIRUS, PULIRE SMARTPHONE E TABLET

E' buona norma disinfettare periodicamente cellulari, tablet e altri dispositivi che usiamo ogni giorno (da sempre paradiso per batteri di vario tipo).E' meglio  usare acqua (ancora meglio quella distillata) e sapone molto diluito (es. quello per i piatti) oppure detergenti specifici per i display  o salviettine umidificate.

Mauro Notarianni

1 Mar 2020

 
In questi giorni si parla tanto del nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) e dell’importanza di lavarsi bene le mani per prevenire il contagio. La principale via di trasmissione è rappresentata dalle vie respiratorie ma il contagio attraverso superfici inerti è da considerarsi un’eventualità possibile. 

domenica 1 marzo 2020

INFLUENZA, MORTALITA' STAGIONALE


Da EPICENTRO, il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica a cura dell'Istituto Superiore di Sanità. Diversi studi pubblicati utilizzano differenti metodi statistici per la stima della mortalità per influenza e per le sue complicanze. È grazie a queste metodologie che si arriva ad attribuire mediamente 8000 decessi per influenza e le sue complicanze ogni anno in Italia. 

 

Il bollettino settimanale FluNews-Italia – rapporto della sorveglianza integrata dell’influenza – riporta i dati di diversi sistemi di sorveglianza che delineano l’impatto della stagione influenzale sulla popolazione italiana.

In particolare, per quanto riguarda la mortalità, sono due sorveglianze le fonti a cui si fa riferimento. 

mercoledì 26 febbraio 2020

CORONAVIRUS, NEANCHE GLI ANZIANI MERITANO DI MORIRE


Se sei vecchio puoi morire quasi nella beatitudine beota di chi ormai ha fatto il suo tempo e paga pegno all’eugenetica imbecille di un certo modo di percepire la società.

 
Giampiero Casoni, 25.2.2020

 
A ogni notizia di morte per Coronavirus ci rassicuriamo dicendo: "Muoiono solo anziani". E magari abbiamo accanto nostra madre e nostro padre, che smettono di parlare e calano in un silenzio che è imbarazzato per loro, ma imbarazzante per noi.