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sabato 7 marzo 2026

FAMIGLIA DEL BOSCO, PERCHE' NON SE NE TORNANO IN AUSTRALIA

 La domanda che si fanno in tanti: ma perché non se ne tornano in Australia? I genitori avrebbero chiesto al governo australiano di intervenire per consentire il rimpatrio. In realtà rischierebbe gravi conseguenze penali e civili se dovessero portare i figli in Australia fino a quando non termina il procedimento in corso.

Intervista a Gabriella Di Fresco –

Avvocata esperta in diritto di famiglia

 a cura di Maria Neve Iervolino, Fan Page

5.3.2026



Sembra acquisire sempre maggiore credibilità l'ipotesi che la famiglia che viveva nel bosco di Palmoli, in Abruzzo, chiuda la parentesi italiana tornando in Australia, luogo di origine di mamma Catherine Birmingham. L'ipotesi è stata avanzata proprio dalla donna, insieme al marito Nathan Trevallion, nel corso di una lunga intervista alla tv australiana. Come apprende Fanpage.it, la donna è in contatto con il consolato dall'inizio degli accertamenti richiesti dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila a seguito della sospensione della potestà genitoriale.

 

Portare i tre figli – una bimba di 8 anni e due gemelli di 6 – potrebbe avere gravi conseguenze sia sul piano civile che su quello penale, come spiega a Fanpage.it, Gabriella Di Fresco, avvocata esperta in diritto di famiglia.

 

Possono portare i figli fuori dall’Italia durante il procedimento in corso?

 

Non possono farlo. Attualmente i bambini sono collocati in comunità in forza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. La violazione di questo provvedimento potrebbe avere gravi conseguenza anche sul piano penale.

 

lunedì 19 gennaio 2026

LA SICUREZZA ANTINCENDIO NEI LOCALI IN ITALIA

 

Nelle discoteche le regole sono più severe che dentro bar e ristoranti


 

Tratto da:

https://www.ilpost.it/2026/01/05/regole-incendio-discoteche-crans-montana-italia/

 

(..................)

 

In Italia la sicurezza antincendio è disciplinata attraverso diverse fonti normative, tra cui un decreto del presidente della Repubblica del 2011, che elenca le attività soggette ai controlli preventivi (cioè che devono avvenire prima dell’apertura) dei vigili del fuoco. Tra queste ci sono anche le discoteche, che sono classificate come “locali di spettacolo” con capienza maggiore di cento persone, insieme a centri sportivi, palestre e alberghi di determinate dimensioni.

martedì 9 dicembre 2025

LA CAMERA DI CONSIGLIO

 Siamo nel 1987, nell’atto finale del Maxi processo di Palermo, il più grande processo penale della storia italiana. In questa occasione otto giurati, quattro donne e quattro uomini, vengono chiusi in una camera di consiglio per trentasei giorni. Il loro compito è quello di stabilire le condanne o le assoluzioni per ben 470 imputati. Ogni giorno nascono tensioni, dubbi, alleanze e rotture. Così, tra paure e scambi inaspettati, la camera di consiglio diventa il teatro di un confronto umano unico. La sentenza sancirà 346 condannati, 114 assolti, 19 ergastoli e pene detentive per un totale di 2665 anni di reclusione. 

 

Simone Emiliani

 

 

Dopo un anno e dieci mesi del Maxiprocesso per crimini di mafia che si è svolto a Palermo, dove per la prima volta lo Stato è riuscito a infliggere una condanna collettiva a Cosa Nostra, l'11 novembre 1987 la corte si riunisce in camera di consiglio. Otto giurati, blindati in un appartamento-bunker del carcere dell'Ucciardone, devono decidere condanne e assoluzione per oltre 460 imputati. 

 

lunedì 1 dicembre 2025

SARAJEVO, I SAFARI DELLA MORTE, PAGARE PER UCCIDERE

I riprovevoli safari della morte con i cecchini di Sarajevo. “Pum, una gamba. Pum, una spalla. Pum, un bambino: 100mila euro”. Prendevano la mira con i loro fucili col cannocchiale ad alta precisione e uccidevano i cittadini che erano andati a comprare qualche verdura e qualche frutto nella piazza del mercato. La gente cadeva a terra come pere cotte. Sparare ed uccidere esseri umani, come fossero trofei di caccia: la procura di Milano indaga su “turisti di guerra” italiani che, durante l’assedio di Sarajevo, avrebbero pagato per assassinare impunemente.

 

Alessandro Agostinellida Il Riformista
30 Novembre 2025 

 

 

Le parole vorrebbero descrivere azioni che non hanno modo di essere comprese. Si fatica a riconoscere di appartenere alla stessa specie, perché se l’umanità non è buona per natura (checché ne dicesse Rousseau) e se la violenza fa parte di noi, l’essere abietto che paga per andare a uccidere per gioco un altro essere umano non può far parte del consesso sociale. Caino uccide il fratello Abele per gelosia. Alessandro Magno uccide l’amico Clito per rabbia e ubriachezza. Perfino Himmler rispondeva a un’etica: quella oscena e terribile dello sterminio ebraico, un’industria di morte irricevibile. Eppure non era un gioco.

martedì 30 settembre 2025

LA FLOTTILLIA E IL RISCHIO DEL BARATRO, SIMBOLI, REALTA', ILLUSIONI

 Un singolo incidente, una vittima civile, un’esplosione di violenza registrata dalle telecamere, potrebbe incendiare l’opinione pubblica mondiale e innescare reazioni a catena. Nelle guerre contemporanee l’immagine pesa quanto, se non più, della forza militare. Immaginiamo lo scenario peggiore: un attacco, vittime civili, immagini in mondovisione. L’Italia scossa, il governo costretto a reagire, Israele che difende la legittimità delle sue azioni, l’Europa divisa, le piazze che si riempiono. Sarebbe un terremoto politico globale, forse l’innesco di una nuova fase del conflitto mediorientale.


 Carla Napolitano, 29.9.25

C’è un’immagine che ritorna spesso nella storia: quella di navi che sfidano un blocco, che tentano di forzare un confine invisibile sul mare. Non è soltanto la cronaca di un convoglio ma l’eterna rappresentazione della tensione tra diritto e forza, tra ideale e calcolo geopolitico. Oggi questa immagine prende forma nella flotilla diretta verso Gaza. Queste imbarcazioni, come sappiamo, con a bordo attivisti internazionali, tra cui italiani, determinati a consegnare aiuti umanitari sfidando apertamente l’embargo imposto da Israele.

Il punto non è solo se gli aiuti arriveranno o meno. Il punto è cosa accadrà nel momento esatto in cui la linea del blocco verrà varcata.

sabato 9 agosto 2025

IL CASCONE DI VALENTINO ROSSI? "UN MONUMENTO DI SPUDORATA IDOLATRIA CIRCENSE,MAMMOZZONE, OBBROBRIO VISIVO

Filippo Ceccarelli (Venerdi di Repubblica) punta il dito contro la megalomania del potere, spesso di sinistra, che insegue l'effetto a tutti i costi e si porta dietro la trafila di "impiccetti vari" che ne consegue. Il casco di Valentino Rossi a Pesaro con l'allora sindaco Matteo Ricci, per lui, ne è un esempio.

 

di Irene Natali

8 agosto 2025


Un enorme casco alto sei metri e largo quattro, piazzato sul lungomare di Pesaro senza che nessuno abbia espresso almeno una perplessità, una, sullo stile di comunicazione dell'opera e, più in generale, delle opere che il sindaco di Pesaro Matteo Ricci lascerà ai posteri.
Nella sua rubrica su Il Venerdì di Repubblica, Filippo Ceccarelli ha sbertucciato il cascone blu che campeggia a Pesaro in omaggio alla gloria sportiva di Valentino Rossi

venerdì 23 maggio 2025

FORMAZIONE POLIZIA PENITENZIARIA: ADDESTRATI AL SALUTO, IMPREPARATI ALLA REALTÀ. QUANDO MANCA LA SOSTANZA ED ENTRANO LE SOSTANZE!

 L’addestramento si è trasformato in una parata militare invece che in una preparazione operativa. La sicurezza non si garantisce con i saluti perfetti né con insegnamenti che non servono. Esiste ancora un Corpo di Polizia Penitenziaria, oppure esistono solo Gio, Gir, Nic, Nir, Uspev, Ntp, Gom, Negoziatori e Piloti di droni?

Leo Beneduci – Segretario Generale OSAPP – 22.5.25

 

 

 I corsi di formazione per agenti penitenziari si sono ridotti alla preparazione al “Giuramento” e all’apparenza formale.

Del resto in soli 3 mesi, grazie ai Soloni che pensavano che il problema fosse quantitativo e non qualitativo, che altro poteva accadere?

I risultati sono quelli che qualsiasi Collega di trincea con un minimo di esperienza vede: Polizia Penitenziaria allo sbando e ragazzi che non sanno letteralmente cosa e come fare! 

LAVORARE SEMPRE, GUADAGNARE POCO

 Un italiano su tre lavora anche nel fine settimana, ma questo non basta a evitare la povertà. Orari lunghi e salari bassi stanno trasformando il lavoro in una trappola, non in una via d’uscita. Una società sempre più diseguale, dove si lavora troppo, si guadagna poco e si vive peggio.

In Italia, lavorare durante il fine settimana è ormai quasi la norma. Secondo gli ultimi dati Eurostat, ben un lavoratore su tre (30,9%) è attivo anche il sabato e la domenica, una percentuale che ci colloca tra i Paesi con le peggiori condizioni lavorative in Europa. Solo la Grecia fa peggio (32,3%), mentre la media europea si ferma al 19,2%. Un divario che evidenzia una cultura del lavoro in cui il riposo settimanale sta diventando un privilegio, anziché un diritto.

martedì 1 aprile 2025

GUERRA, CHI VERREBBE CHIAMATO ALLE ARMI NEL CASO L'ITALIA ENTRASSE IN UN CONFLITTO

 Dal 2004, come è noto, tutti i nati dall’1 gennaio 1986 sono “sospesi” dalla chiamata alle armi obbligatoria. Quindi in caso di conflitto, oltre ai militari di professione, chi sarebbe richiamato? Le donne partirebbero? Chi invece sarebbe esonerato? Qual è l’età massima? Quali sono i requisiti?

 

Gabriele Angelini - 26 marzo 2025

https://www.thesocialpost.it/2025/03/26/guerra-chi-viene-chiamato-alle-armi-nel-caso-in-cui-litalia-partecipi/

 

In caso di guerra chi viene chiamato alle armi in Italia? Una domanda che fino a qualche tempo fa sembrava un esercizio di fantasia e che ora, invece, inizia a circolare seriamente nei corridoi dei palazzi e anche tra la gente. Anche perché le parole della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso alla Royal Danish Military Academy, hanno gettato ulteriore benzina sul fuoco: “Se l’Europa vuole evitare la guerra, deve prepararsi alla guerra“. Questo scenario, inutile dirlo, coinvolgerebbe anche l’Italia. 

sabato 1 marzo 2025

TRUMP SCATENA LA RISSA,ZELENSKY NON STA AL GIOCO

CRISI UCRAINA Imboscata nello Studio ovale: «Putin vuole l’accordo, il problema sei tu. Non hai le carte». L’ospite risponde a tono e viene cacciato. Niente firma sulle Terre rare. Choc e orgoglio in Ucraina."...o accettate un accordo o noi ce ne tiriamo fuori. E se noi ce ne tiriamo fuori, be’ te ne accorgerai da solo… non sarà bello, vedrai. Stai giocando con la Terza guerra mondiale, Ma non hai le carte."

https://ilmanifesto.it/trump-scatena-la-rissa-zelensky-non-sta-al-gioco

1.3.25

 

 

Se ieri abbiamo assistito alla fine dei rapporti privilegiati tra Ucraina e Stati Uniti è stato un finale col botto. «Ma lo stai vedendo?» decine di messaggi in pochi minuti dai conoscenti ucraini, tutte le tv sintonizzate nei ristoranti e nei bar. Le persone in strada che camminavano come inebetiti fissando lo schermo dello smartphone.

Zelensky ha dato all’Ucraina venti minuti di orgoglio nazionale da manuale. Le conseguenze della mancata sottomissione ai bulli della Casa bianca saranno gravi, glielo ricorda Trump prima di congedare i giornalisti: «Putin vuole fare un accordo, non so se riusciremo a concluderlo, il problema è… – allarga un braccio verso lo sconsolato interlocutore, teso come una corda di violino -. Ti ho rafforzato per diventare un duro, ma non credo che sarai un duro senza gli USA.

 

sabato 22 febbraio 2025

NAPOLI, L'ARTE DELLA COMMEDIA

 

Signò dovete fare un altro biglietto”

“E perché debbo fare un altro biglietto?”

“Per il ragazzo”

“Quale ragazzo?”

“Questo qua, questo che sta vicino a voi”

“E voi me lo chiamate ragazzo. Quello non tiene nemmeno nove anni, è una criatura

“Signò, sarà una criatura, ma siccome è una criatura alta più di un metro deve fare il biglietto se vuole viaggiare sull’autobùs”

“Ma qua’ più alta di un metro e più alta di un metro, fatemi il piacere! Quello non sarà nemmeno settanta centimetri!”

mercoledì 20 novembre 2024

IL NUOVO CODICE DELLA STRADA E' LEGGE

 Dalla stretta sulla guida con il telefono alle auto più potenti per i neopatentati. Ecco cosa cambia per guida in stato di ebbrezza, sotto effetto di stupefacenti, eccesso di velocità, autovelox, monopattini.Cos'è la sospensione breve della patente.

20 novembre 2024

IL FATTO QUOTIDIANO
 

Con il via libera definitivo del Senato (con 83 sì, 47 no e un astenuto) la riforma del Codice della Strada è legge. Tra le principali novità l’inasprimento delle multe e la sospensione della patente più facile per chi guida con il telefonino in mano o sotto effetto di alcol e stupefacenti, ma anche la stretta sui monopattini con obbligo di targa, casco e assicurazione.

 

sabato 22 giugno 2024

AUTONOMIA DIFFERENZIATA : PRO E CONTRO

L’autonomia differenziata non è altro che il riconoscimento, da parte dello Stato, dell’attribuzione a una regione a statuto ordinario di autonomia legislativa sulle materie di competenza concorrente (con lo Stato) e in tre casi di materie di competenza esclusiva dello Stato. Insieme alle competenze, le regioni possono anche trattenere il gettito fiscale, che non sarebbe più distribuito su base nazionale a seconda delle necessità collettive.

A cura di Annalisa Girardi – 21 giugno 2024

https://www.fanpage.it/politica/lautonomia-differenziata-spiegata-semplice-i-pro-e-i-contro-e-le-incognite-sui-costi/ 

 

Da un lato le bandiere delle Regioni (quasi tutte del Nord) sventolate in Parlamento; dall’altro l’accusa di aver spaccato l’Italia e di aver legittimato per legge i divari territoriali. L’Autonomia differenziata questa settimana è stata approvata in via definitiva alla Camera e non è stato un iter semplice: lo scontro tra maggioranza e opposizioni è (e sarà) durissimo, con il centrosinistra unito che ha annunciato una raccolta firme per il referendum abrogativo.

Cerchiamo però di capire bene c’è nel disegno di legge, che porta il nome del ministro Roberto Calderoli, cosa dice chi è a favore e cosa dice chi è contro.

lunedì 11 marzo 2024

ATTACCO NUCLEARE : 15 MINUTI PER LA RISPOSTA

 Il New York Times analizza cosa accadrebbe nei pochi minuti a disposizione del leader degli Stati Uniti per rispondere ad un eventuale attacco nucleare da parte di una potenza ostile. I rischi di un sistema che permette solo al Presidente di decidere come reagire ad un'aggressione atomica.La guerra che porrebbe fine per sempre a tutte le altre guerre.


 Valerio Chiapparino

9 marzo 2024 - IL GIORNALE

Se una nazione ostile lanciasse un missile nucleare intercontinentale contro il territorio degli Stati Uniti, il presidente americano avrebbe circa 15 minuti per decidere come rispondere. Ma cosa accadrebbe in quel limitato frangente temporale dopo il quale nulla sarebbe più come prima? Prova a dare una risposta all’angosciante interrogativo il New York Times, che negli ultimi giorni ha pubblicato una serie di articoli sulla minaccia posta dalle armi atomiche in un mondo sempre più instabile. E non è un caso che l’analisi dell’autorevole quotidiano arrivi in un periodo storico in cui Vladimir Putin e gli alleati del Cremlino evocano quasi quotidianamente il possibile impiego di armi di distruzione di massa contro l’Ucraina e la coalizione occidentale che supporta Kiev contro l’aggressore russo.

 

mercoledì 28 febbraio 2024

SICCITA': IN ITALIA MANCA GIA' IL 64% DELL'ACQUA CONTENUTA NELLA NEVE

Gli ultimi giorni hanno portato, grazie alle piogge, un po’ di ristoro al Sud. Ma dal Piemonte alle aree attraversate dal Po è allarme per la carenza di risorse idriche dovute anche alla scarsa neve su Alpi e Appennini.

 


 

Giacomo Talignani

26 febbraio 2024 


Per alcuni territori, come la Sicilia o la Puglia, negli ultimi giorni il cielo ha portato un po’ di ristoro: le piogge daranno temporaneamente sollievo a quella siccità che in regioni come la Sicilia o il Piemonte, dove è stato richiesto lo stato di calamità naturale, in vista dell’estate rischia di mettere in ginocchio l’economia e i servizi per i cittadini.

Mentre altrove come in Spagna, in Catalogna, a Barcellona sono pronti a farsi rifornire d’acqua da navi cisterne - tanto è grave la situazione - come sono messe le riserve idriche italiane a circa un mese dall’inizio della primavera?

sabato 8 luglio 2023

L'INFANZIA NEGATA

 Una dura realtà che deruba il futuro ai bambini e all’umanità.Questi piccoli schiavi invisibili nel mondo sono ancora oggi 152 milioni, vittime di lavoro minorile.

 


“Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”. Così diceva Iqbal Masih, un bambino pakistano diventato in tutto il mondo simbolo della lotta contro il lavoro minorile. Venduto dalla sua famiglia a un fabbricante di tappeti, costretto a lavorare incatenato ad un telaio, Iqbal riuscì a fuggire e inziò a partecipare a dibattiti e manifestazioni contro la schiavitù dei minori. Fu ucciso a 12 anni in circostanze mai chiarite.

sabato 4 giugno 2022

MANGIARE A NAPOLI.......

  A Napoli ho capito che mangiare è una religione, ha i suoi riti e le sue cerimonie, è un atto sacro e mangiare da soli è triste, e se stai al tavolo da solo
il cameriere si preoccupa e ti viene a chiedere dieci volte "come va? come state?" e dopo viene pure la padrona del ristorante e poi pure suo marito e ti mandano pure i figli, perché tante volte dovessi sentirti triste, non sia mai, come te lo gusti il mangiare?


Braciola napoletana

A Napoli al ristorante ho ordinato "una braciola" e quando mi sono visto arrivare un involtino in umido ho chiesto al cameriere "ma io avevo chiesto una braciola..." e quello mi ha risposto "e questa cos'è?". Comunque l'ho mangiata ed era una meraviglia, buona come poche altre cose che ho mangiato.
A Napoli alla cassa del bar ho visto una scatola di vetro piena di cioccolatini a forma di bacio Perugina, incartati nella carta stagnola uno per uno, ho chiesto "ma sono Baci?" e la signora mi ha risposto "certo che sono baci, li facciamo proprio noi!" ed erano buonissimi.

giovedì 21 aprile 2022

IL CARCERE (SUPERLUSSO) DELL'AJA DOVE MOLTI SOGNANO DI VEDERE PUTIN

Celle confortevoli, cure mediche all'avanguardia, stanze dell'amore: il penitenziario della Corte internazionale dell’Aja è il fiore all’occhiello del sistema carcerario europeo. Permesse le visite dei familiari, del coniuge o del convivente. C’è anche la stanza coniugale. Garantita l’assistenza sanitaria con standard molto elevati. 


 

Celle arredate e confortevoli, aria all’aperto, esercizio fisico, cure mediche all’avanguardia, terapia occupazionale, guida spirituale, condizioni adatte per la preparazione della difesa, strutture informatiche e formazione, possibilità di telefonare spesso, visite coniugali con tanto di “stanza dell’amore”, attività ricreative e sportive. Un vero e proprio fiore all’occhiello del sistema penitenziario europeo che rispetta il principio di innocenza fino a prova contraria.

martedì 19 aprile 2022

GUERRA, NON LA RACCONTANO GIUSTA. L'AUTISMO DEGLI IDIOTI SCHERZA CON IL FUOCO NUCLEARE

 Chi ama brevità e superficialità può tranquillamente non leggere questo post.

 


 

di Mario Capanna

 

 

Più che indignato, sono seriamente preoccupato per la miopia superficiale - scelta e perseguita - con cui capi di governo ottusi, giornalisti proni, commentatori arruolati non vedono (o fanno finta di non vedere) la sostanza vera dello spaventoso problema.

In primo luogo: gli Stati Uniti si rifiutano di capire che il mondo unipolare (con loro egemoni sulla Terra dopo il crollo dell’URSS) è definitivamente tramontato, e che è iniziato il multilateralismo: realtà crescenti - la Cina, l’India, l’America Latina, in primis - non accettano più i loro ukase.