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mercoledì 26 maggio 2021

LA GIUSTIZIA HA LA MEMORIA LUNGA

 Il CED (Centro Elaborazione Dati) della polizia conserva per 20 anni anche le sentenze di archiviazione e di assoluzione. Tutto era iniziato con il ricorso di un professionista che aveva scoperto essere ancora presente il suo nominativo nel CED  della Polizia per un procedimento penale in cui era stato imputato ma da cui era uscito "pulito".

 

Avv. Aldo Maturo per

https://www.studiocataldi.it/articoli/31723-la-giustizia-ha-la-memoria-lunga.asp

La giustizia è lenta ma ha la memoria lunga.

Se per un qualunque motivo si entra nel circuito dei palazzi di giustizia per un'indagine penale, non serve uscirne con sentenza di assoluzione o di archiviazione dopo aver pendolato per anni da una udienza all'altra. Tutti i dati e le informazioni della persona sottoposta ad indagini penali resteranno nella banca dati delle forze di polizia per almeno 20 anni.

domenica 9 maggio 2021

FIGLI: I DOPPI COGNOMI DEL TERZO MILLENNIO

 La nuova disciplina dei cognomi dei figli e le conseguenze sui bambini del terzo millennio. Il bambino potrà avere il cognome del padre o quello della madre o di entrambi i genitori. Se il papà e la mamma non sono d'accordo il bambino avrà il cognome di tutti e due i genitori, in ordine alfabetico.

 


 Avv. Aldo Maturo, per

 

https://www.studiocataldi.it/articoli/22343-figli-i-doppi-cognomi-del-terzo-millennio.asp

 

 

E' un colpo duro per tutti quei padri che hanno sempre aspirato ad avere il figlio maschio per assicurare, di generazione in generazione, il reiterarsi del proprio cognome e, con esso, delle discendenze familiari.

mercoledì 23 dicembre 2020

CARCERE, MA NON E' UNA COSA SERIA

 Nessuno può speculare sull'amarezza di quanti nel carcere, a diverso titolo, hanno abdicato ormai ad ogni riconoscimento e dignità professionale, ma nonostante tutto continuano a fare in silenzio il loro dovere barrando sul calendario le crocette sui giorni che mancano per la pensione.


 

Aldo Maturo – 18.12.2020 - per

https://www.studiocataldi.it/articoli/39765-carcere-ma-non-e-una-cosa-seria.asp

 

 

Quando in un vecchio convegno gli operatori penitenziari dissero che le nostre carceri erano le più civili del terzo mondo parlarono come sovversivi ad una platea assente e distratta che ha continuato ad ignorarli per anni. Ora che i politici hanno scoperto che le carceri italiane hanno raggiunto un livello di disumanità da non ritorno, i più ottimisti possono sperare che sta per cambiare qualcosa. In realtà il gioco delle parti continua con l'unica conseguenza che il carcere continua ad affondare. 

mercoledì 3 aprile 2019

SE TI SCAPPA LA PIPI' (PUOI USARE LA CORSIA D'EMERGENZA)


La Cassazione chiarisce che non occorre che il malessere sia causato da una patologia per giustificare la sosta in corsia d'emergenza su strade extraurbane e autostrade. E’ sufficiente una necessità transitoria che non consente di proseguire la guida con il dovuto livello di attenzione.

 
di Annamaria Villafrate –

 
 La sentenza penale n. 13124-2019 (sotto allegata) della Cassazione chiarisce il concetto di malessere che, ai sensi dell'art 176 comma 5 del Codice della Strada, giustifica la sosta nelle corsie di emergenza delle strade extraurbane e delle autostrade. Per gli Ermellini non è necessario che il malessere derivi da una patologia, è sufficiente che esso consista in un disagio, anche transitorio, ma tale da impedire di proseguire la guida con la stessa attenzione.

giovedì 28 marzo 2019

LEGITTIMA DIFESA : LA NUOVA LEGGE


Il Senato ha approvato in via definitiva la riforma della legittima difesa nel testo già approvato da palazzo Madama e modificato dalla Camera dei Deputati. Le novità e il testo della legge.

 
di Marina Crisafi – 28.3.2019


 
La riforma della legittima difesa è legge. Con 201 voti favorevoli, 38 contrari e 6 astensioni, il Senato ha dato oggi il via libera definitivo al disegno di legge (sotto allegato) che modifica il codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa, già approvato da palazzo Madama e modificato dalla Camera.

Ecco le principali novità: 

venerdì 14 dicembre 2018

ALCOOL TEST E ASSUNZIONE DI FARMACI


L’assunzione di un farmaco non giustifica il conducente che risulti positivo all’alcoltest perché non sono rilevanti i motivi per cui i valori siano sballati ma vale solo il fatto che l’etilometro li abbia rilevati.

 
Avv.Aldo Maturo, per 

 
Per la Cassazione l’esito positivo dell’esame dell’alcool test costituisce prova dello stato di ebbrezza. E’ compito dell’automobilista dimostrare che l’accertamento non è veritiero per cause attribuibili alla strumentazione utilizzata dalle forze dell’ordine o per vizi nella modalità di effettuazione dell’esame. Che a giustificazione dei valori superiori alla norma egli abbia poi esibito un certificato medico, da cui si rilevi la possibile interazione di alcuni farmaci sui risultati degli esami all’alcoltest, è circostanza priva di valore, se non accompagnata da riscontri probatori.

martedì 11 settembre 2018

LA GIUSTIZIA HA LA MEMORIA LUNGA


Il CED della polizia (Centro Elaborazione Dati) conserva per 20 anni anche le sentenze di archiviazione e di assoluzione.

  Avv. Aldo Maturo


 
La giustizia è lenta ma ha la memoria lunga.  Se, per un qualunque motivo, si entra nel circuito dei palazzi di giustizia per una indagine penale, non serve uscirne con sentenza di assoluzione o di archiviazione dopo aver pendolato per anni da una udienza all’altra.  Tutti i dati e le informazioni della persona sottoposta ad indagini penali resteranno nella banca dati delle forze di polizia per almeno 20 anni.

domenica 18 febbraio 2018

USURA, UN REATO SPREGEVOLE


Elementi, cause e aggravanti di un delitto che galleggia disinvoltamente dal nord al sud del nostro Paese. Ci si rivolge a un "amico" o all'amico dell'amico, che tanto amico non è, perché invece è pronto ad arricchirsi alle spalle della vittima avviandolo verso la rovina, con prestiti dagli interessi molto elevati, mensili, settimanali se non giornalieri.

 Aldo Maturo
 

 
In termini pratici, parliamo di usura quando una persona presta denaro ad un'altra che è in difficoltà economiche, richiedendo in cambio oltre al capitale anche interessi altissimi.
Chi ricorre a tale tipo di prestito non può procurarselo attraverso una banca (che non presta denaro se sa che il debitore non può garantirne la restituzione) perché già insolvente, perché inaffidabile finanziariamente o più banalmente perché non può attendere i tempi tecnici per un prestito o un mutuo.

martedì 23 gennaio 2018

AFFETTIVITA' IN CARCERE, COLLOQUI VISIVI, PROFILI DI COSTITUZIONALITA'


I colloqui intimi in carcere sono ammessi in moltissimi Stati. In Italia ci sono diverse proposte ad alto livello istituzionale per risolvere il problema.Primi esperimenti in Italia.


Aldo Maturo- Avvocato - già Dirigente Amministrazione Penitenziaria




 E’ possibile conciliare le esigenze di sicurezza degli istituti penitenziari - evitare che si possano introdurre pistole, coltelli, oggetti atti ad offendere, droga, telefonini e tutto quanto è noto agli operatori di polizia penitenziaria - con il diritto all’affettività dei detenuti?
                                                                                                                   
E’ possibile ipotizzare la predisposizione, nelle carceri, di stanze dell’affettività o “camere dell’amore” dove il detenuto possa soggiornare con la sua famiglia o con la sua compagna, per ore, senza il controllo visivo del personale di custodia previsto dall’art.18 dell’ordinamento penitenziario?

mercoledì 3 gennaio 2018

VISITE FISCALI 2018 : DAL 13 GENNAIO LE NUOVE REGOLE


Dal 13 gennaio 2018, tempi duri per furbetti, assenteisti e malati immaginari. Entra in vigore il decreto che stabilisce nuove procedure per l'accertamento delle assenze per malattia dei lavoratori del pubblico impiego. Le novità e il testo in allegato. 

 
Aldo Maturo, per www.studiocataldi.it




Dal 13 gennaio 2018 entra in vigore la nuova normativa prevista dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Il Decreto n.206 del 17.10.2017 stabilisce nuove procedure per l’accertamento delle assenze per malattia per tutti i Comparti del Pubblico Impiego ma soprattutto stabilisce uno stretto giro di vite in materia di reperibilità, che da sempre rappresenta il più diffuso contenzioso tra dipendente e P.A.


domenica 26 novembre 2017

IL BRACCIALETTO ELETTRONICO

 

Sono diventati  più famosi in questi ultimi mesi per le cronache relative a stalker e donne perseguitate da mariti, fidanzati o amanti abbandonati

Ne abbiamo duemila. Per l'acquisto e per farli funzionare abbiamo speso 173 milioni di euro. In Italia un braccialetto costa 86.500 euro e i costi sono a carico dello Stato.

 Aldo Maturo
Avvocato




Il braccialetto elettronico, questo oggetto semisconosciuto che potrebbe davvero servire a svuotare le carceri da migliaia di detenuti a basso indice di pericolosità, sottraendoli, tra l’altro, alle lezioni di scuola del crimine che caratterizza inevitabilmente le nostre strutture penitenziarie. Ne abbiamo acquistato duemila (che nel 2004 si pensava fossero sufficienti) e abbiamo speso 173 milioni per farli funzionare, 86.500 euro l'uno, il prezzo di un bracciale di alta gioielleria.

Come funziona?

domenica 25 giugno 2017

INCENDI: I REATI E LA TUTELA


I boschi ed i pascoli che siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio, per almeno quindici anni.

  Avv. Aldo Maturo, per



 
Secondo l’Unione Europea il 95% degli incendi in Italia è attribuibile all’uomo.  A causa dei nostri incendi boschivi, nel 2015 sono spariti 25mila ettari di boschi, diventati 27mila nel 2016. La geografia degli incendi dolosi non risparmia alcuna regione. Si va tranquillamente dal Lazio alla Sicilia, senza escludere naturalmente le regioni intermedie, e non si risparmia il nord, con  Piemonte e Liguria in testa.


domenica 21 maggio 2017

I REATI NELLE STANZE DEI BOTTONI


Il cittadino pretende sempre più che i rappresentanti della cosa pubblica  vivano la loro funzione come servizio e non come privilegio di una casta.  

 Aldo Maturo, per


 Chi è al di là della scrivania o chi ricopre cariche elettive è  sempre più sottoposto al vaglio del cittadino che giustamente non gli riconosce più alcuna supremazia speciale. D’altra parte una magistratura sempre più attenta, e meno arroccata nelle sale d’ermellino, ha contribuito a smitizzare la stanza dei bottoni, luogo simbolo del potere ma con le pareti sempre meno blindate.

martedì 2 maggio 2017

CERTIFICAZIONE E DECERTIFICAZIONE NEI RAPPORI TRA P.A. E CITTADINO


Le autocertificazioni sostituiscono atti o certificati contenenti informazioni già in possesso di altre P.A. Non possono essere oggetto di autocertificazione i certificati medici, veterinari, i certificati di origine, di marchi, brevetti o di conformità a norme CE.

 
Aldo Maturo, per

http://www.studiocataldi.it/articoli/25984-certificazione-e-decertificazione-nei-rapporti-tra-pa-e-cittadino.asp

 
 
PRINCIPI GENERALI

La Direttiva n.14/2011 della Presidenza del Consiglio, datata 22.12.2011, l’ha definita  “completa decertificazione” nei rapporti tra P.A. e privati. Con il succedersi di leggi volte allo snellimento e semplificazione dei rapporti tra lo Stato e il cittadino (L. 241/90, T.U. 445/2000 e art.15 della L.12.11.2011 n.183), dal 1° gennaio 2012  la Pubblica Amministrazione non può richiedere atti o certificati contenenti informazioni già in possesso di altre P.A. e se non lo fa scatta la violazione dei doveri di ufficio. 

venerdì 17 marzo 2017

LEGGE 104 E DIRITTO AL TRASFERIMENTO


Quali sono le condizioni al ricorrere delle quali un lavoratore ha diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere.

 



 
Domanda: "I lavoratori hanno diritto ad essere trasferiti per assistere un familiare disabile?"


Risposta: "L'articolo 33 della legge 104/1992, al comma 5, stabilisce che il lavoratore che assiste un familiare con handicap in situazione di gravità ha il diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.