domenica 24 giugno 2012

BRUNETTA E' STATO LICENZIATO

 
Brunetta fa' troppe assenze al municipio di Venezia che lo licenzia. I suoi ex sostenitori cambiano il nome della lista civica che aveva il suo nome.
Foto adgnews24.com

E' di questi giorni la (lieta?) notizia del “licenziamento” dalla carica di Consigliere comunale dell'ex ministro Brunetta, dal comune di Venezia. Il motivo? Troppe assenze. No, non è uno scherzo, proprio così, colui che ha sempre combattuto l'assenteismo, colui che si è fatto portavoce del rigore sui posti di lavoro, schierandosi contro i cosiddetti “bamboccioni”, i “fannulloni”, come li chiama lui, che a 30 anni vivono ancora a casa dei genitori perché un lavoro non lo trovano o vivono asfissiati dal precariato. Ebbene si, Brunetta è stato licenziato per troppe assenze e non certo perchè non riuscivano a vederlo al di là della scrivania.

Chi avrà letto la notizia, soprattutto i giovani, o magari proprio i “bamboccioni”, si saranno fatti una grassa risata e chissà... quante gliene avranno dette. Un colossale paradosso...”il paradosso di Brunetta”. La cosa che ancor più desta stupore, è che il provvedimento è stato emanato dal capogruppo del Pdl, Stefano Zecchi. “"La decisione è stata assunta considerando con rammarico l'assenza dalle iniziative relative al lavoro del Consiglio comunale dell'ispiratore e animatore della lista originaria nata per affrontare le elezioni del 2010 a sindaco di Venezia", ha detto Zecchi. Non solo. La lista civica che prendeva il nome del ministro che si era candidato tra l'altro a sindaco della Città, è stata rinominata dagli ex sostenitori: "Impegno per Venezia, Mestre, Isole", una sorta di ritorsione contro il “fannullone” Brunetta. E' certo che, l'ex ministro della Pubblica Amministrazione, passava le sue giornate seduto nelle comode poltrone romane e non ha mantenuto la promessa fatta prima delle elezioni a sindaco di Venezia: “Concilierò le due cariche!”. E pensare che voleva vincere il Premio Nobel per l'Economia! Mi dispiace, ma credo che non raggiungerà mai l'alta nomina. E' questa, per me, la “Peggiore Italia”. Come si suol dire...chi di spada ferisce, di spada perisce...
(da "Marsalace.it )