domenica 26 agosto 2012

ACQUA: IL GRIDO DEL POVERO

 
                                     Il grido del povero sale fino a Dio, 
                              ma non arriva alle orecchie   dell'uomo.    
                                  (Felicité-Robert de Lamennais)


Aldo Maturo


Avere acqua pulita per dissetarsi e lavarsi, gabinetti e fognature funzionanti: sembrerebbero diritti banali, per l'umanità del terzo millennio. Eppure ancora quasi 900 milioni di abitanti del pianeta attingono acqua da fonti insalubri e circa 2,6 miliardi (quattro abitanti su dieci) vivono in condizioni igieniche incompatibili con la sicurezza e con la salute.
Quando l'acqua è lontana, le bambine sono costrette ad abbandonare la scuola per andare a raccoglierla, e le donne vincolate a una corvée quotidiana che diventa una vera e propria  discriminazione di genere: come in Africa, dove la ricerca dell'acqua ricade per l'81% sulle spalle di donne e bambine.
«L'acqua potabile deve raggiungere tutti» «Non possiamo celebrare il progresso fino a quando coloro che sono più difficili da raggiungere non avranno la possibilità di aprire e chiudere un rubinetto, o andare ad un pozzo o ad pompa per ottenere acqua potabile sicura per le loro necessità quotidiane"
(Giacomo Guerrera, Presidente dell'UNICEF Italia)