lunedì 20 agosto 2012

10 REGOLE 10 CONTRO IL CALDO

 
10 regole elaborate dal Ministero della Salute per aiutarci a superare questa settimana più calda dell'estate:
1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata. 
Evitare di uscire all'aria aperta dalle ore 11.00 alle 18.00. Se si esce non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole; inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.
2. Indossare un abbigliamento adeguato e leggero. 
Sia in casa che all'aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per far assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute
3. Rinfrescare l'ambiente domestico e di lavoro. 
Schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane o tende. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte). Se si utilizza l'aria condizionata, è meglio regolare la temperatura tra i 25°C - 27°C; inoltre, coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo.
4. Ridurre la temperatura corporea. 
Fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca. In casi di temperature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca.
5. Ridurre il livello di attività fisica. 
Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all'aperto attività fisica intensa o lavori pesanti
6. Bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta 
Bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno. Evitare invece di bere alcolici e limitare l'assunzione di bevande gassate o troppo fredde.
Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura).
7. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina. 
Se si entra in un'auto parcheggiata al sole, prima di salire aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza, verificare che non siano surriscaldati.
8. Conservare correttamente i farmaci 
Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.
9. Adottare precauzioni particolari se si è a rischio 
Quando arriva il gran caldo, le persone anziane, con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete ecc)e le persone che assumono farmaci, devono osservare le seguenti precauzioni:
- consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici)
- segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica 
- non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.
10. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio 
Nei periodi prolungati di caldo intenso, prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia.

martedì 14 agosto 2012

LA SENTENZA CONTRO PAOLO GABRIELE



PROCEDIMENTO PENALE PRESSO IL TRIBUNALE DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO NEI
CONFRONTI DEL SIGNOR PAOLO GABRIELE: REQUISITORIA DEL PROMOTORE DI GIUSTIZIA E SENTENZA DI RINVIO A GIUDIZIO PRONUNCIATA DAL GIUDICE ISTRUTTORE , 13.08.2012

PROCEDIMENTO PENALE PRESSO IL TRIBUNALE DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO NEI CONFRONTI DEL SIGNOR PAOLO GABRIELE: REQUISITORIA DEL PROMOTORE DI GIUSTIZIA E SENTENZA DI RINVIO A GIUDIZIO PRONUNCIATA DAL GIUDICE ISTRUTTORE
REQUISITORIA DEL PROMOTORE DI GIUSTIZIA
SENTENZA DI RINVIO A GIUDIZIO PRONUNCIATA DAL GIUDICE ISTRUTTORE
REQUISITORIA DEL PROMOTORE DI GIUSTIZIA
UFFICIO DEL PROMOTORE DI GIUSTIZIA
Prot. N. 8/12 Reg. Gen. Pen.
REQUISITORIA DEL PROMOTORE DI GIUSTIZIA
Sommario: 1) Rapporti della Polizia Giudiziaria e perquisizioni regolarmente autorizzate; 2) Prosecuzione delle indagini in istruttoria formale; 3) Pluralità di reati ed ordine della loro trattazione nell’istruttoria; 4) Fatti costituenti furto aggravato contestati a Gabriele Paolo; 5) gli artt. 46 e 47 del codice penale ed il problema dell’imputabilità del Gabriele; 6) La relazione peritale del Prof. Roberto Tatarelli e quella del secondo perito Prof. Tonino Cantelmi; 7) La responsabilità del Gabriele; 8) Fatti costituenti reato contestati allo Sciarpelletti Claudio e sua responsabilità; 9) Richieste del Promotore di Giustizia.

PAOLO GABRIELE : IL CORVO ESPIATORIO ?

LA VICENDA DEL MAGGIORDOMO PAOLO GABRIELE, PASSATO DA COMPLOTTATORE A LADRUNCOLO, NON RISOLVE DI CERTO IL SACRO MISTERO DI BERTONE E C. - ANZI, QUESTO VOLER CONCLUDERE TUTTO CON LA CONDANNA DELL’UNICO ACCUSATO, TRASFORMATO DA CRIMINALE A PECCATORE, NON FA CHE ADDENSARE LE NUBI SULLA CHIESA - COM’È POSSIBILE PENSARE CHE DIETRO AL POVERO PAOLETTO NON CI SIA NESSUN ALTRO, ANCHE SE INSIEME A LUI E’ INDAGATO UN’ALTRA PERSONA. ALLA FINE DELL’ARTICOLO HO RIPORTATO L’INTERA SENTENZA DI RINVIO A GIUDIZIO.

Adriano Prosperi – La Repubblica – 14.8.2012

Nella sua fine c'è il suo principio: e questo vale per il personaggio colpito dalla sentenza vaticana ma vale anche per il sistema che lo colpisce. Il personaggio, intanto: alla fine troviamo ancora e soltanto al nome di Paolo Gabriele, il maggiordomo papale. Se si esclude il tecnico informatico, solo sfiorato dalle accuse, gli altri indicati solo con misteriose lettere, alla fine il protagonista è solo lui. Era il primo nome che si incontrava nel libro di Gianluigi Nuzzi, "Sua Santità".

Prima di farne quasi casualmente il nome l'autore lo aveva descritto nella misteriosa figura dell'uomo tormentato che si preparava a trasmettere i documenti scoperti fuori del Vaticano, per una missione di verità in cui giocarsi il proprio destino. Quello che ora ci torna davanti con la sentenza dei giudici sembra un piccolo uomo: un ladruncolo, un piccolo profittatore della fiducia papale. Avrebbe fatto tutto per centomila euro (un assegno destinato al papa: ma come pensava di incassarlo?), una "pepita presunta d'oro", una "copia preziosa dell'Eneide". Tutto qui? E ci voleva tanto a scoprirlo?

giovedì 9 agosto 2012

LA STORIA D'ITALIA PASSA DALLE CARCERI

 
Al processo al Generale Mario Mori parla don Fabio Fabbri, ex vice-capo dei cappellani delle carceri, e testimone della gestione, ai più alti livelli, del 41 bis negli anni della trattativa mafia-Stato (Silvia Bellotti)

Che la figura del Capo DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) sia una carica politica è ormai chiaro a tutti. Non è un caso che dopo Nicolò Amato i Capi DAP sono rimasti non più di tre anni: prima di tutto c’è da spartirsi un bel bottino (543.954,42 euro l’anno quale compenso da Capo DAP e Capo Polizia Penitenziaria) che evidentemente fa gola a molti e poi…
Polizia Penitenziaria? Sovraffollamento? Trattamento teso al recupero del condannato? Argomenti da sindacalisti o al massimo da politici romantici. Al DAP ci sono ben altre storie da seguire e di cui occuparsi. Altro che articolo 27 della Costituzione!
Al DAP, ma in generale nelle carceri italiane e soprattutto in alcune di esse, è passata la storia d’Italia, ma non quella che si legge sui libri di scuola. 

mercoledì 8 agosto 2012

ALTO ADIGE : VIA DA ROMA

 
"Con la crisi, lo Stato centrale sta ponendo in dubbio l'autonomia altoatesina". Partendo da questa tesi i Freiheitlichen (Liberal-nazionali separatisti sudtirolesi) hanno rilanciato l'idea di uno Stato libero del Sudtirolo.

Come ha detto il loro leader Pius Leitner, "Bolzano dovrebbe seguire la via intrapresa dal Montenegro, promuovendo un referendum popolare e trattando la separazione con Roma". Tutto ciò in "maniera pacifica", con una tutela da assicurare alla "minoranza" di lingua italiana.

martedì 7 agosto 2012

INCENDIARI, ROGHI E IMPUNITA'




 

Lago di Telese

 
Aldo Maturo



L’Italia brucia, come sempre, come ogni estate, con un 93% in più d’incendi rispetto allo scorso anno (1 gennaio-31 luglio 2012). Le regioni più esposte sono Sicilia (con un morto), Campania, Calabria, Puglia,Toscana e Lazio. E pensare che il legislatore non è stato indulgente quando ha previsto, per chi incendia i boschi, selve o foreste, la pena della reclusione da quattro a dieci anni (art.423 bis c.p.). Nel 2000, stanco del dilagare degli incendi dolosi, aveva  individuato l’incendio boschivo come autonoma figura di reato - delitto contro la pubblica incolumità - e non più come aggravante al reato di incendio. Sembrava  una svolta, il segno della speranza verso una particolare evoluzione culturale tesa alla protezione dell’ambiente. L’incendio dei boschi  passava da una pena da tre a sette anni (l’incendio generico) ad una da quattro a dieci anni.
Ma evidentemente l’effetto deterrente della pena è stato irrilevante. Secondo l’Unione Europea il 95% degli incendi in Italia è attribuibile all’uomo. Ma le carceri italiane di certo non sono piene di detenuti incendiari.

sabato 4 agosto 2012

I 50 MIGLIORI FILM DI SEMPRE

-->
Sight & Sound è la rivista cinematografica britannica pubblicata dal British Film Institute - illustre istituzione dedicata allo studio e alla promozione del cinema – che dal 1952 ogni dieci anni pubblica un sondaggio fatto tra critici cinematografici di tutto il mondo per stabilire la lista dei migliori film di tutti i tempi e valutare quali, nonostante l’evoluzione del pensiero critico, riescano a resistere nel tempo. Tra le numerose classifiche cinematografiche, è una delle più qualificate e autorevoli. Nel 2012, dopo cinquant’anni, 846 critici hanno votato a maggioranza La donna che visse due volte (Vertigo) di Alfred Hitchcock, film del 1958 interpretato da James Stewart e Kim Novak.
-->

  1-Vertigo (La donna che visse due volte), Alfred Hitchcock, 1958 (191 voti)

  2-Citizen Kane (Quarto Potere), Orson Welles, 1941 (157 voti)

  3-Tokyo Story (Viaggio a Tokyo), Ozu Yasujiro, 1953 (107 voti)

  4-La Règle du jeu (La regola del gioco), Jean Renoir, 1939 (100 voti)

  5-Sunrise: A Song of Two Humans (Aurora), F.W. Murnau, 1927 (93 voti)

  6-2001: A Space Odyssey (2001 Odissea nello spazio), Stanley Kubrick, 1968 (90 voti)

  7-The Searchers (Sentieri selvaggi), John Ford, 1956 (78 voti)

  8-Man with a Movie Camera, Dziga Vertov, 1929 (68 voti)

  9-La passion de Jeanne d’Arc (La passione di Giovanna d’Arco), Carl Dreyer, 1927 (65 voti)

10-8½, Federico Fellini, 1963 (64 voti)

giovedì 2 agosto 2012

COME AMMAZZARE LA MOGLIE E VIVERE FELICI

 
Cronaca d’ingiustizia quotidiana, raccontata da chi la giustizia l’ha fatta tutti i giorni. A parlarne è Bruno Tinti, già Procuratore Aggiunto di Torino, oggi in pensione, scrittore, giornalista e avvocato. L’argomento è particolarmente “interessante”: Come ammazzare la moglie e vivere felici. Tinti ce ne parla nel suo libro  “Toghe rotte”, scritto per condurre per mano il lettore nelle aule dei nostri tribunali per fargli toccare con mano la giustizia ingiusta.




Aldo Maturo 

Le mogli possono stare tranquille. La storia è reversibile e può essere destinata anche ai mariti: la riassumo in maniera ancora più semplice di quanto ha fatto il Dr.Tinti, sfrondandola di tutti gli aspetti tecnici. Forse è al limite dell’assurdo, ma non più di tanto. E’ però indicativa di come, scattando determinati meccanismi processuali, pur a fronte di un delitto, si possa  uscire dalla porta principale del tribunale invece che da quella sotterranea che porta al carcere.
Un uomo, all’inizio del 2006, dopo aver sperperato tutti i beni della moglie senza fargliene accorgere (in realtà l’ha truffata) decide di ucciderla  e lo fa anche in maniera spietata, come solo si  può fare quando l’amore si trasforma in odio.