Se intervengono militarmente il rischio è che si scateni la terza guerra mondiale, perché credo che l’Iran, alleato della Siria, non resterà inerte, e anche la Russia non potrà rimanere ferma e comunque si incendia tutta la regione.
"La politica di potenza imperiale che gli Stati Uniti stanno esercitando a tamburo battente da quando non c’è più il contraltare dell’Unione Sovietica, e hanno quindi le mani libere, si maschera dietro questioni morali. La Siria è un Paese che dà fastidio, perché legata all’Iran, che è l’arcinemico, non si capisce poi bene il perché, degli Stati Uniti e di Israele. Tra l’altro non si sa affatto se Assad ha usato armi chimiche, ci sono gli ispettori ONU per questo, o l’ONU non conta nulla? Evidentemente non conta nulla perché quando serve c’è il cappello ONU, se non c’è il cappello ONU si aggredisce lo stesso. Questo è avvenuto in Serbia nel '99, in Iraq nel 2003 e in Libia recentemente. Tutte azioni e aggressioni senza nessuna copertura ONU. Si dovrebbe per lo meno aspettare la relazione degli ispettori. C’è un precedente che dovrebbe consigliare prudenza, non dico agli Stati Uniti che non ne hanno, ma ai suoi alleati, ed è quello dell’Iraq, dove sostenevano che Saddam Hussein avesse le armi chimiche, di distruzione di massa, e poi non le aveva.
Certo, lo sostenevano
perché gliele avevano date loro a suo tempo, gli Stati Uniti, in funzione anti
sciita e anti curda, però non le aveva più perché le aveva usate ad Halabja,
gasando cinquemila curdi.
Chi sta combattendo in Siria?
Da una parte c’è il governo di Assad che, fino a prova contraria, è un governo
legittimo, rappresentato all’ONU, e dall’altra parte c’è un coacervo di forze
tra le più disparate, è difficile anche per gli analisti più attenti capire chi
sono, sono tanti segmenti. Non Al Qaeda, che non esiste, ma ci sono gli
jihadisti che sostengono una guerra totale all’Occidente, per esempio. Quindi
l’intervento sarebbe controproducente, ma siccome gli americani si sono erti a poliziotti
del mondo, che decidono chi ha torto e chi ragione, questo li spinge a
intervenire comunque. Tra l’altro questa superiorità morale degli americani... John
Kerry ha detto che quello che avviene in Siria è una oscenità morale, beh,
l’oscenità morale secondo me è degli Stati Uniti. Chi ha usato veramente le
armi di distruzione di massa? Parliamo del '900 e di adesso: gli Americani a Hiroshima e Nagasaki.
C’è da tenere presente che Nagasaki, cosa che non si sa, fu bombardata tre
giorni dopo Hiroshima, per cui si sapeva che strage si faceva con la bomba
atomica. Questo diritto morale degli americani di intervenire ovunque,
non è una storia che nasce oggi, nasce per lo meno dalla Serbia, cioè dal '99,
continua con l’Iraq, con la Libia, senza contare le due aggressioni alla
Somalia, una nel 2002 e l’altra attraverso l’Etiopia nel 2008 – 2009.
Chi finanzia i ribelli?
Li finanziano l'Arabia Saudita, la Francia, gli stessi Stati
Uniti. Siccome utilizzano la loro potenza dietro lo schermo della moralità,
il fatto che sia possibile che Assad abbia usato armi chimiche li costringe a
intervenire, Obama aveva tracciato una linea rossa, ma chi lo autorizza a tracciare
linee rosse in altri paesi? Gli americani hanno sfondato un principio di
diritto internazionale che era valso fino a qualche decennio fa, della non
ingerenza negli affari interni di uno Stato sovrano. I diritti umani sono il
grimaldello con cui in realtà intervengono dove vogliono e quando vogliono,
anche perché non hanno più contraltare, la Russia non è più una superpotenza.
Siamo costretti a rimpiangere tutto, anche la vecchia e cara Unione Sovietica,
perché almeno faceva da muro alla poi potenza di costoro. La cosa curiosa, che
in questa diciamo compagnia di gente molto morale, molto democratica, c’è
l’Arabia Saudita che è nota per essere un Paese rispettoso dei diritti umani,
soprattutto quelli delle donne, quindi già questo dice quale sia la vera
situazione?
Gli inglesi hanno responsabilità enormi in Medio Oriente, se tu vai, per
esempio, a Teheran senti dire morte agli inglesi, comprendono anche gli
americani, ma in particolare gli inglesi, perché? Perché hanno fatto il bello e
cattivo tempo per un secolo in quella regione, potenza coloniale come erano. Mi
ricordo che il sindaco di Londra, Livingstone, molto amato dai sui
cittadini, dopo gli attentati londinesi, di qualche anno fa (attribuiti a Al
Qaeda, in realtà erano terroristi locali) disse "Sì, certo, gli attentati
terroristi sono inaccettabili, però se gli arabi avessero fatto in Gran
Bretagna quello che abbiamo fatto noi per un secolo nel mondo arabo io sarei un
terrorista inglese". Gli inglesi marciano di conserva con gli americani,
si può anche capire per i legami, quello che non si capisce è la Francia, con
queste sue idee di grandeur che abbiamo visto quanto valessero durante la
seconda guerra mondiale, la linea Maginot aggirata in cinque giorni. Adesso
che può agire liberamente siano socialisti, come Hollande, o conservatori come
Sarkozy fa una politica di potenza.
In Libia è stata soprattutto la spinta francese a combinare il disastro,
perché sparito Gheddafi si sono scatenate faide interne di tutti i tipi. Le
armi di Gheddafi sono finite ovunque, poi i francesi sono intervenuti in
Mali perché gli islamisti stavano conquistando il Mali e questo non gli
andava bene perché il dittatore maliano era un loro alleato.
La superiorità tecnologica occidentale permette di tutto. Lo scandalo maggiore
(non è argomento di questa conversazione) è l’Afghanistan, dove da 12 anni il
segretario di stato americano John Kerry ha detto che dopo questa
vicenda di Damasco, di questo quartiere, vedendo il padre che cercava di
salvare i figli si è messo a piangere. Perché non piange per le migliaia di
bambini e bambine uccisi in Afghanistan per a bombardamento dissennati
della Nato, americani in testa, di cui noi peraltro italiani siamo complici!
Possibili sviluppi?
Se intervengono militarmente il rischio è che si scateni la terza guerra
mondiale, perché credo che l’Iran, alleato della Siria, non resterà
inerte, e anche la Russia non potrà rimanere ferma e comunque si
incendia tutta la regione. Tutti questi interventi si sono sempre risolti in
altri massacri, prendiamo l’Iraq, l’intervento americano ha causato
direttamente o indirettamente tra i 650 mila e 750 mila morti! Il
calcolo è stato fatto molto semplicemente da una rivista medica inglese che è
andata a vedere i decessi durante l’epoca Saddam e i decessi durante il periodo
dell’occupazione americana e quindi la cifra più o meno è questa. Quello che è
peggio è che avendo squinternato questo paese si è scatenata una guerra tra
sunniti e sciiti che causa centinaia di morti la settimana, di cui nessuno
parla, perché intanto chi se ne frega! Ormai gli occupanti americani non ci
sono più.
Quindi ogni intervento cosiddetto umanitario si risolve in una strage
umanitaria. E' quello che è successo quando intervennero gli americani e parte
degli europei nella guerra Iraq - Iran. Gli iraniani stavano per conquistare
Bassora che avrebbe voluto dire la caduta immediata di Saddam Hussen. Si
disse che non si poteva permettere alle orde iraniane di entrare a Bassora,
perché quelle degli altri sono sempre orde, che cosa ha causato questo
intervento? La guerra che sarebbe finita nell’85 con un bilancio di mezzo
milione di morti è finita tre anni dopo con un bilancio di un milione e
mezzo di morti. Saddam Hussein che sarebbe caduto all’istante con la
conquista di Bassora è rimasto in piedi pieno di armi fornite dagli Stati Uniti
e dagli occidentali. Che cosa fa una rana con un grattacielo di armi sopra? La
rovescia nel primo posto che gli capita, quindi Kuwait e quindi Prima Guerra del
Golfo.
La storia dei missili intelligenti è grottesca. La prima volta che
comparvero questi bombe chirurgiche, missili intelligenti, fu nella Prima
Guerra del Golfo, nel '90, ebbene questi missili intelligenti e bombe
chirurgiche hanno fatto 166 mila morti civili, di 33 mila bambini, che non
sono meno bambini dei nostri bambini. E' un dato che continuo a ripetere,
quando posso, è un dato accertato, perché è uscito da una fonte insospettabile,
che è il Pentagono. E questi sono i missili intelligenti e gli interventi
mirati? Non si può credere agli americani né sulle armi chimiche, perché c’è il
precedente Iraq, e non si può credere ai missili mirati perché mirati non sono
affatto.
L’intervento è illegittimo da tutti i punti di vista. C’è sempre la
storia dei due pesi e due misure. In Egitto un governo eletto
democraticamente è stato abbattuto dall’esercito finanziato dagli Stati Uniti
da sempre, per cui c’è stato un colpo di Stato, ma lì si sta zitti, perché i
Fratelli Musulmani non sono nostri amici, anche se non sono affatto estremisti.
Secondo me nelle guerre civili bisognerebbe che fosse il verdetto del campo a
decidere, a un certo punto se Assad è effettivamente detestato dalla sua
popolazione prima o poi cade, deve essere il campo a decidere, ma qualunque
intervento esterno in realtà non fa che aggravare e complicare la situazione.
Perché poi gli uni portano le armi a quelli, gli altri a quelli altri e così
via e la cosa si prolunga invece di finire in tempi ragionevoli.
Le uniche soluzioni lecite sono quelle diplomatiche, quando si possono
fare, se non ci sono le due parti hanno diritto di battersi.Adesso non c’è
neanche più il diritto di battersi. Io non so se in Siria abbia più ragione Assad
a difendere il suo potere o gli altri a volerlo abbattere, è il campo che deve
decidere, perché sennò si creano sempre situazioni totalmente provvisorie. È
come la Bosnia, appunto, che può esplodere in ogni momento, perché è stata una
soluzione totalmente artificiale, anche se questo è un altro discorso."