giovedì 7 luglio 2016

IL BIDET, I NAPOLETANI E I PIEMONTESI


Quando i piemontesi videro il bidet nella reggia di Caserta lo definirono “oggetto sconosciuto a forma di chitarra”»

In un coro da Stadio piemontese si è sentito “senti che puzza/ scappano anche  i cani/ stanno arrivando/ i napoletani”. Il movimento “Vanto”, Valorizzazione Autentica Napoletanità a Tutela dell’Orgoglio, replica alle curve da Stadio di mezza Italia con argomenti storici. 
Infatti vediamo Alberto Angela che spiega come “il Re Sole, probabilmente, entrò in una vasca da bagno solo tre volte in vita sua” mentre abitualmente “si lavava con delle spugnature d’aceto”. Invece “i Borbone di Napoli avevano un concetto più avanzato della pulizia […] ecco la stanza da bagno e un bidet del ‘700″. Sul video compare una scritta che rivendica la superiorità borbonica: “Quando nel 1860 il Piemonte invase il Regno delle Due Sicilie, depredando le ricchezze, i danari e le fabbriche del Sud per arricchire il Nord, i Savoia si impossessarono dei siti reali napoletani e fecero l’inventario di tutte le cose esistenti, di cui molte a loro sconosciute. Nella Reggia di Caserta i Savoia videro per la prima volta un bidet, e nell’inventario lo definirono ‘oggetto sconosciuto a forma di chitarra'”.