giovedì 8 gennaio 2015

VISITE FISCALI, ORARI, DIRITTI,DOVERI


E’ noto che lo Statuto dei Lavoratori e i vari contratti collettivi prevedono che i datori di lavoro, ricevuto un certificato medico del dipendente, possono richiedere le visite fiscali al fine di verificare l’effettivo stato di malattia del lavoratore assente proprio per ragioni di salute e controllare, soprattutto, se il lavoratore che si dichiara malato si allontana dalla propria abitazione. Per il 2015 ci sono alcune novità.



Aldo Maturo

Visita fiscale
I lavoratori del Pubblico Impiego (ministeriali, insegnanti, militari, forze di polizia, ma anche il personale ASL e quello degli Enti Locali) hanno l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7, compresi giorni festivi, prefestivi, non lavorativi e weekend, nelle seguenti fasce orarie:

  • dalle 9 alle ore 13;
  • dalle 15 alle 18.

Sono esenti da questo vincolo di reperibilità i dipendenti assenti per una delle seguenti ragioni:

  • malattie di una certa entità che richiedono cure salvavita;
  • infortuni sul lavoro;
  • malattie per cui è stata riconosciuta la causa di servizio o stati patologici inerenti alla situazione di invalidità riconosciuta;
  • gravidanze a rischio;
  • dipendenti per cui è già stata effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.

I lavoratori del settore privato hanno l’obbligo di reperibilità  di 7 giorni su 7, ma le fasce orarie sono diverse:

  • dalle 10 alle 12;
  • dalle 17 alle ore 19.

Le categorie esenti sono le stesse riconosciute per i dipendenti del Pubblico Impiego.

Restano salve eventuali diverse disposizioni previste dai CCNL di comparto e da circolari dell’amministrazione di appartenenza.





Compiti del medico fiscale



Il medico incaricato di effettuare la visita fiscale deve controllare lo stato di salute del lavoratore ed esaminare la patologia dichiarata nel certificato di malattia. A tal fine può:

    prolungare, eventualmente, la prognosi di 48 ore;

    confermare la prognosi;

    modificare la prognosi in base ad evidenti miglioramenti e mancanza di sintomi, invitando il dipendente a rientrare a lavoro;

    richiedere una visita specialistica, a cui il dipendente deve sottoporsi obbligatoriamente, in caso di dubbi relativi alla diagnosi e patologie specifiche.

Se il medico fiscale non trova il dipendente presso l’indirizzo dichiarato nel certificato medico, lascia un biglietto con invito a presentarsi, nel giorno e nell’orario indicato, presso l’ufficio medico legale riportato nel biglietto di invito.

La certificazione a giustificazione dell’assenza dal domicilio nelle fasce orarie previste può essere rilasciata solo da medici del Servizio Sanitario Nazionale e non è riconosciuta alcuna validità a quella rilasciata da medici liberi professionisti.

Assenza al controllo fiscale

Se il dipendente non viene trovato in casa in occasione del controllo fiscale:

  • perde il diritto al 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia e, sugli eventuali periodi successivi al 10° giorno, sullo stipendio sarà effettuata una trattenuta del 50% per ciascuna giornata.

La procedura di decurtazione viene attivata non prima di 15 giorni per dar tempo al dipendente di motivare la propria assenza e consentire al datore di lavoro di fare le opportune valutazioni.

Cumulo di assenze per malattia e trattenute stipendiali

Durante il periodo di assenza per malattia, il dipendente riceverà uno stipendio che, progressivamente, subirà una decurtazione:

  • dall’inizio della malattia, sino al nono mese incluso, lo stipendio sarà pari al 100%;
  • dal decimo mese e fino ad un anno di assenza per malattia sarà pari al 90%;
  • dal tredicesimo mese e fino ad un anno e mezzo (diciotto mesi) sarà pari al 50%.

Visite Fiscali per Malattia di figli da 0 a 3 anni di età

In caso di assenza per assistere un figlio, fino a 3 anni di età, non è prevista la visita fiscale e comunque non c’è obbligo da parte dei genitori di rispettare gli orari previsti per le visite fiscali. E’ previsto che entrambi i genitori, alternativamente, hanno il diritto di astenersi dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie del bambino.